Che cos’è La panna cotta?

Posted by The Boss | Clienti | giovedì 19 giugno 2008 08:32

La Cliente a Rita: Ciao scusa ti posso ordinare una cosa?

Rita: Ma cierto….

La cliente: io vorrei una panna cotta ma non so cos’è….

L’amica della cliente: ma certo che sei proprio scema… la panna cotta è quella specie di mousse al cioccolato che sa di panna…..

La cliente: Miiiii ma allora è buonissima….

Rita: Si… (sarebbe un budino ma….)….

La cliente: ok… portamela allora la mousse mi fa impazzire….

Rita: …

La Grande Plurkata…..

Posted by The Boss | Delirii Alcolici | lunedì 16 giugno 2008 08:06

 

” e poi ci troveremo come le star…

a bere la BIRRA allo Stammtisch Pub….”

 

  

Bon Jovi…

Posted by The Boss | La Musica secondo me | sabato 14 giugno 2008 01:38

Ok ok… la serata è appena finita, ed in apertura vi ho sparato TUTTO il concerto dei BOn Jovi Live in London 1991. Devo dire che, questo mi è piaciuto tantissimo, tant’è che ricordo quando comprai la prima copia di “Slyppery When Whet” (scivolose quando bagnate)  nel 90, quando ero già grandicello e mi avvicinavo al Rock.

La cosa buffa è stata scoprire che mentre ascoltavo in macchina l’album sopracitato, mentre arrivo a Stammtisch ed il tecnico Marcello lo sente mi fa… “Ah Boss… anche tu fan dei Bonjovi?” ed io “Certo caro”.. e si è intonato “you give love a Bad Name…”

Ma un pò di Storia  non ve la nego:

 

I Bon Jovi sono un gruppo rock statunitense, originario dal New Jersey, che ha venduto più di 120 milioni di dischi nel corso della loro più che ventennale carriera[7], e suonato dal vivo nelle maggiori città di tutto il mondo: 2500 concerti in 50 nazioni[8]. Il gruppo iniziò la carriera come hair metal/AOR band, genere che li accompagnerà per tutto il decennio ottantiano. Con la decadenza del genere e l’avvento del grunge, il gruppo si spostò su sonorità più moderne abbandonando il genere che li portò al successo. La band è stata fonte di ispirazione per molti gruppi più recenti.

 

Bon Jovi, uscì il 21 gennaio 1984. Fu disco d’oro negli U.S.A. (vendendo più di 500.000 copie) ed uscì anche sul mercato britannico. Il gruppo si trovò così ad aprire i concerti degli ZZ Top al Madison Square Garden (prima ancora che il disco fosse nei negozi), e per Scorpions e Kiss in Europa. Fecero anche un’apparizione nel famoso programma televisivo American Band Stand.Nel 1985 uscì il secondo album 7800° Fahrenheit, ma la risposta del pubblico fu fredda. La più importante rivista Heavy Metal britannica Kerrang!, che aveva accolto molto positivamente l’album di debutto, defini il disco una pallida imitazione dei Bon Jovi che conoscevamo e che avevamo imparato ad amare. I Bon Jovi stessi dissero in seguito che avrebbero potuto e dovuto produrre un disco migliore.

Il terzo album, Slippery When Wet, proietta la band verso un successo internazionale con successi planetari come You Give Love a Bad Name, Livin’ On A Prayer, e Wanted Dead or Alive. Jon ha raccontato che il disco prese questo titolo dai segnali stradali presenti sulle autostrade americane.

John Francis Bongiovi jr. è cresciuto a Sayreville. La madre, Carol Sharkey, era una marine e una playmate, mentre suo padre, John Bongiovi era uno stilista di acconciature per capelli di origine italiana (precisamente di Sciacca, provincia di Agrigento).

John Bongiovi ha frequentato la Sayreville War Memorial High School in Parlin, New Jersey, e dopo adottò il nome d’arte Jon Bon Jovi quando firmò con la prima casa discografica. Suona anche la chitarra acustica, l’armonica, il pianoforte e la chitarra elettrica ma la maggior parte del suo ruolo è senz’altro cantare nel gruppo.

The Boss

PlurkBeer allo Stammtisch – Una Plurkata ci seppellirà…. (liberamente tratto dal blog di Maxime…)

Posted by The Boss | Cazzate birrarie, Delirii Alcolici | venerdì 13 giugno 2008 01:36

Benvenuti sul wiki della primaPlurkBeer del mondo!!!


Che cos’è una PlurkBeer?

  • E’ una serata ad alto contenuto etilico dove gli utenti di Plurk (ossia semplici utenti di Twitter che approfittando dei problemi tecnici sono andati temporaneamente a divertirsi altrove) avranno la possibilità di conoscersi e di trasformare il cazzeggio da virtuale in reale. Come che cos’è Plurk?!? Leggilo qui!

Dove si svolgerà?


Quando?

  • Sabato 14 giugno 2008 a partire dalle ore 20.30

 


Come raggiungerci?

  • Con la macchina:
    • Autostrada A14: Uscita CHIETI – Pescara Ovest
    • Autostrada A25: Uscita CHIETI – Pescara
  • Con l’autobus:
    • Il Gruppo La Panoramica è dotato di autolinee “InterCity” che permettono il collegamento con Chieti e Pescara dalle seguenti località: Sanremo, Imperia, Pietra Ligure, Savona, Genova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Rimini, Pesaro, Ancona, Porto S. Giorgio, Isernia, Venafro, Vairano Scalo, Caserta, Napoli, Salerno.
  • Con il treno:
    • Stazioni ferroviarie di Chieti o di Pescara. Informazioni ed orari sul sito Trenitalia.
  • Con l’aereo:
  • Car sharing (se avete dei posti in macchina e volete offrire il passaggio a qualcuno dividendo le spese del viaggio, segnalate in questo spazio la località di partenza, il numero di posti disponibili e soprattutto come potete essere contattati):
    • Da Mosciano (o casello A14 Teramo-Giulianova). maury ha 3 o 4 posti disponibili in auto.
    • (edit)
    • (edit)

Dove pernottare?

  • Alberghi:
    • Harri’s Hotel (4 stelle) – Via P. A. Valignani, 219 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/321555 – Fax: 0871/321781 – email: info@hotelharris.com – web: www.hotelharris.com )
    • Hotel Enrica (4 stelle) – Via Aterno, 441 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/6884157 – Fax: 0871/6854223 – email: info@albergodegliamici.it – web: www.hotelenrica.it )
    • Grande Albergo Abruzzo (3 stelle) – Via Asinio Herio, 20 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/41940 – Fax: 0871/41960 – email: gaa@albergoabruzzo.it – web: www.albergoabruzzo.it )
    • Albergo Il Vigneto (3 stelle) – SS.649 (Fondo Valle Alento) – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/345946 – Fax: 0871/323850 – email: info@ilvignetohotel.it – web: www.ilvignetohotel.it )
    • Nuovo Albergo (3 stelle) – Via Benedetto Croce, 13 – 66013 Chieti Scalo ( Tel.: 0871/565141 – Fax: 0871/572266 – email: newhotel@virgilio.it )
    • Albergo Garibaldi (2 stelle) – P.zza Garibaldi, 26 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/345318 – Fax: 0871/345318 )
    • Albergo degli Amici (1 stella) – Via Colle dell’Ara, 3 – 66013 Chieti Scalo ( Tel.: 0871/560773 – Fax: 0871/560773 – email: info@albergodegliamici.it – web: www.albergodegliamici.it )
  • Bed & Breakfast:
    • Residenza Perla Verde – Via La Torre, 10 – 66013 Chieti Scalo ( Tel.: 0871/577072 – Fax: 0871/577072 – email: info@residenzaperlaverde.com – web: www.residenzaperlaverde.com )
    • Villa Lia – Loc.Colle Marconi – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/402407 – Fax: 0871/402407 – email: villalia@tiscali.it – web: www.villalia.tk )
    • La Collina – Via delle Cave, 47 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/347093 )
    • B&B Bivio Brecciarola – Via Aterno 217 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/370642 )
  • Agriturismi:
    • Il Quadrifoglio – St. Licini (Colle Marconi), 22 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/63400 – Fax: 0871/63400 )
    • Azienda Agrituristica “Ranieri” – Via A. Fieramosca, 146 – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/344775 )
    • L’Altro Pianeta – Via Colle Marconi – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/403780 )
    • D’Alessandro S. – Via Ramiro Ortiz – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/551121 )
    • Il Carminillo – Contrada Crocifisso – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/347143 )
    • Pesolillo – Loc. Colle Rotondo – 66100 Chieti ( Tel.: 0871/360746 )
  • Altri:
    • Affittacamere Vittoria – Viale Abruzzo, 384 – 66013 Chieti Scalo ( Tel.: 0871/562450 – Fax.: 0871/565026 – email: info@residencechiara.it – web: www.affittacamerevittoria.it )
    • Residence Chiara – Viale Abruzzo, 284 – 66013 Chieti Scalo ( Tel.: 0871/562450 – Fax.: 0871/565026 – email: info@residencechiara.it – web: www.residencechiara.it )

Elenco partecipanti

  1. Maxime
  2. + moglie + Osama Bin Davide
  3. …Lord Zarcon (ho cercato in tutti i modi, ma sto da 5 giorni con una contrattura allo sternocleidomastoideo e non posso guidare)
  4. + Manu ()
  5. Azael
  6. Khenzo (se mi ci porta Azael e la mia amica di Casoli mi ospita)
  7. Novecento
  8. Teiluj
  9. Sara Taricani
  10. Paolo (Tari)Gatti
  11. Sarkiapone
  12. Sotér (ma sul tardi)
  13. Milla
  14. Arcadi
  15. catepol
  16. + bimbo grande (alias Husband)
  17. Giovy
  18. Mia
  19. Clockwise
  20. + Clockwife (natia del posto, ma che sa di Plurk meno di zero)
  21. maury
  22. Gwendalyne

Jeff Buckley

Posted by The Boss | La Musica secondo me | mercoledì 11 giugno 2008 08:36

Nasce a Orange County, in California (USA), dal cantante Tim Buckley e dalla violoncellista Mary Guibert.

Tim Buckley abbandona molto presto Mary e il piccolo Jeff, per partire alla volta di New York e di nuove prospettive di lavoro nel mondo musicale della Grande Mela anni sessanta.

Mary si risposa con Ron Moorhead. Intorno all’età di 6 anni, Jeff inizia a suonare la chitarra, sua grande passione, che lo porterà più avanti negli anni a frequentare a Los Angeles il Guitar Institute of Technology, presso il quale conseguirà un diploma nel 1985. All’età di 13 anni decide di riappropriarsi del nome di suo padre, nome con il quale diventerà famoso al grande pubblico, Jeff Buckley.

Nel 1990 Hal Willner, produttore musicale, lo invita a suonare per il “Greetings from Tim Buckley” alla St. Ann’s Church di New York, dove immediatamente Jeff decide di trasferirsi. È un momento storico, per la vicenda di Jeff: in questa occasione conosce Gary Lucas (chitarrista che aveva collaborato anche con Frank Zappa) che lo annovera tra i suoi Gods & Monsters, progetto rock-blues a line-up variabile. Con Gary Lucas Buckley scriverà i famosi pezzi Mojo Pin e Grace (title track del suo unico album da vivo).

Nel 1992 firma un contratto con la casa discografica Columbia Records, tramite il chitarrista e dirigente Steve Berkowitz (autore del mixaggio del suo primo CD, un EP dal titolo Live at Sin-é uscito nell’agosto del 1993, locale nel quale Jeff si esibì più e più volte agli inizi della sua carriera).

Dopo uno showcase-tour negli Stati Uniti ed Europa (con tappe in Inghilterra, Olanda e Francia, nazione nella quale fu molto apprezzato), nel 1994 pubblica il suo lavoro più importante, Grace, un album di 10 tracce che fu osannato dalla critica musicale; ebbe vari riconoscimenti, tra i quali il “Gran Prix International Du Disque dell’Academie Charles CROS”, il disco d’oro in Francia e in Australia (nazioni dove il suo successo fu più evidente). In Italia si esibisce per 3 volte (il 16 settembre 1994 a Milano, il 17 febbraio 1995 a Cesena e il 15 luglio 1995 a Correggio). Voci non ufficiali dicono che in quest’ultima data, la presenza di Jeff Buckley fu fortemente voluta dal rocker italiano Luciano Ligabue.

Tra il 1996 e il 1997 lavora, tra piccole soddisfazioni e grandi travagli interiori, al suo album, del quale non riuscì a vedere la pubblicazione; probabilmente avrebbe dovuto chiamarsi My sweetheart the drunk, titolo con il quale è uscito un doppio CD con i lavori demo lasciati da Jeff al punto della sua tragica morte. Il titolo esatto di questo doppio CD è Sketches for: My Sweetheart the Drunk. A causa di queste difficoltà a comporre, Jeff chiede ai componenti della sua band di rimanere da solo a Memphis, per comporre in solitudine.

Di questo periodo si ricordano un paio di aneddoti che vale la pena citare:

  • Jeff usava servirsi per i suoi pasti presso un ristorante vietnamita della cittadina; il gestore – ignorando che Jeff fosse una celebrità – gli regalò una T-shirt con il logo del locale, per l’unico motivo che gli dava molto guadagno, pasteggiando senza soluzione di continuità nel suo ristorante. Un giorno un ragazzo che conosceva ed ammirava il cantante, si trovò ad entrare nel locale proprio mentre Jeff ne stava uscendo, con indosso la maglietta regalatagli dal proprietario e due porzioni “take away”; il ragazzo, sbalordito, entrò e disse al ristoratore: «Complimenti, far fare alle celebrità da fattorini vi porterà un sacco di successo!»;
  • In un bar di Memphis, Jeff mise in un juke-box un pezzo di Whitney Houston, ed iniziò sommessamente a canticchiarlo; la barista – anch’ella ignara di chi fosse questo ragazzo gracilino appoggiato al bancone – gli disse beffarda: «Hey ragazzo, quella è Whitney: ci vuole una voce cazzuta per cantarla!» (Jeff Buckley è famoso per la sua voce duttile, cristallina e molto estesa in quanto ad ottave, che lo ha portato a cantare più volte – e senza difficoltà di sorta – brani di famose cantanti come Nina Simone).

Il 29 maggio 1997 Jeff si stava recando all’aeroporto di Memphis per andare a prendere i membri della band; è in anticipo ed è l’ora del tramonto di un pomeriggio tranquillo. In compagnia di un amico si ferma presso le acque del fiume Wolf River, un affluente del Mississippi. Si immerge nelle acque del corso d’acqua vestito e con le scarpe. Il suo amico lo vede allontanarsi dalla riva sempre di più. Muore così Jeff Buckley.

Voci parlano di probabili cause di morte, nessuna delle quali ha trovato conferma definitiva: un mulinello creato da una barca passatagli accanto, le scarpe che lo hanno reso troppo pesante, o altro. Il suo corpo fu ritrovato soltanto vari giorni dopo, il 5 giugno 1997, dalla polizia locale.

Nel corso degli anni usciranno vari album postumi come Mystery White Boy, Live a l’Olympia, Live at Sin-é (Legacy Edition).

È tutt’oggi considerato una delle voci più emozionanti nel panorama musicale, ed il suo culto ha assunto dimensioni non troppo dissimili da altre icone musicali aventi una storia alle spalle struggente, quali Kurt Cobain o Layne Staley. Resta indimenticabile, per i cultori della musica d’autore, la cover di Hallelujah, canzone scritta da Leonard Cohen.

(fonte wikipedia)

Franziskaner…

Posted by The Boss | Birrando si impara | lunedì 9 giugno 2008 08:29

Franziskaner

Fonte Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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Bicchiere originale e bottiglia da 0,5 l di birra Franziskaner Hefe-Weisse.

Bicchiere originale e bottiglia da 0,5 l di birra Franziskaner Hefe-Weisse.

Franziskaner è il nome di un birrificio di Monaco di Baviera che produce birra di frumento. Deve il proprio nome alla sua vicinanza con un monastero francescano. Fu comprato da Joseph Sedlmayr e fu fuso con il birrificio Spaten di proprietà del fratello Gabriel Sedlmayr. Dal 2004 fa parte del gruppo Spaten-Löwenbräu-Gruppe, appartenente alla multinazionale belga InBev.

Le birre prodotte sono:

  • Franziskaner Hefe-Weisse
  • Hell
  • Dunkel
  • Kristall
  • Bock

Cortoffen….

Posted by The Boss | Clienti | venerdì 6 giugno 2008 23:29

the CLient: ciao scusa… posso ordinare una pizza?

The Boss: E cierto caro…dimmi…

The Client: una Cortoffen…

The Boss: na che?

The Client: Cortoffen…. come scritto qua….

The Boss: bene…. K A R T O F F E N (come è scritto sul menu) al cliente….