Chietiblog.it

Posted by The Boss | Evento | venerdì 27 novembre 2009 15:00

Dopo anni di gestazione è finalmente nato ChietiBlog.it, il primo urban blog della città di Chieti. Il padrone di casa Maxime vi aspetta per darvi il benvenuto nella nostra fantastica città.

The Boss

P.S.: se avete un iPhone, provate a salvare il sito (dopo averlo aperto con Safari) nella Home… Maxime vi ha preparato una piccola sorpresa. :D

Viaggio a Spalt in Germania…. per provare la Spalter…. e che birra

Posted by The Boss | Senza Categoria | lunedì 23 novembre 2009 15:00

C’è che un giorno, Giovanni, il mio fornitore di prodotto immensamente buoni e che voi apprezzate tanto mi chiama e mi fa “Che vuoi venire in Germania?” ed io, siccome ci sono stato solo 4 volte quest’anno ho risposto “e che me lo devi chiedere??????”. Così, si è fatti insieme (portavo Daniele con me) un pò di Tour in birrerie varie tra cui la Spalter.

Ora, potrei raccontarvi tutto quello che ho visto, di come ho conosciuto ed apprezzato Uwe, il mastrobirraio e il Sindaco di Spalt che amministra anche la birreria ma vi lascio alle foto, che sono più esplicative ed a un articolo molto più esauriente di quello che avrei potuto raccontarvi di un amico che di birra se ne intende. (ps: la piccola citazione riferita a Marco è per me :D )

…Relatori: Agostino Arioli(Birrificio Italiano),Giovanni Campari(Birrificio del Ducato),Charlie Papazian(ABA)

AGOSTINO:” La “Pils” è la tipologia di birra più famosa al mondo ma anche la più maltrattata; quelle che oggi vengono chiamate Pils non sono neppure l’ombra di quelle originarie.Purtroppo,per accontentare la massa,il livello qualitativo di queste birre si è appiattito e uniformato.L’amaro,la secchezza(dry),gli aromi erbacei e floreali in pefetto equilibrio con la ricchezza del malto,praticamente l’essenza della Pils, tutto ciò si è trasformato in un fiume di birre senza carattere e personalità.

La Pils nacque a Pilsen(oggi Repubblica Ceca) nel 1842; a Pilsen esiste tuttora la prima fabbrica di Pils,la Pilsner Urquell,forse la più famosa fabbrica di Pils al mondo.Purtroppo anch’essa ha ceduto alle allettanti proposte consumistiche del mercato e le Pils che oggi produce sono meno amare ed hanno perso in qualità per andare incontro al gusto di un maggior numero di persone.così,però, è stata stravolta la sua vera natura; ad esempio vengono aggiunti estratti di luppolo invece che i coni essiccati,e quindi va persa tutta la componente erbacea dell’ aroma e del gusto.

Per la degustazione di oggi abbiamo selezionato cinque Pils di alto livello e con caratteristiche diverse.

La prima è la Spalter Pils.Spalt è una graziosa cittadina della Franconia(Germania),circondata da colline e laghi,famosa per il suo luppolo,lo Spalter Select; questo luppolo(da 3 a 6.5% AA) dona alle pils un aroma/ gusto che nessun altro luppolo può dare grazie alla presenza nei suoi oli di una dose elevata di Farnesene(aromi di mela verde,di miele…)Il Birrificio è di proprietà del Comune di Spalt(ed io sto pensando a come può essere quel comune dove il sindaco è anche l’amministratore delegato del birrificio!).La spalter Pils è una birra equilibrata,con sentori erbacei e delicatamente maltata;il colore è paglierino scarico,bella schiuma fine e compatta.Veramente una delizia per il palato,il naso e…l’anima.Aggiungo che il Mastro Birraio si chiama Uwe Schulz ed è giovane,dinamico e molto in gamba.(grazie Marco!)..

trovate l’articolo per intero qui: Breweriana

The Circle – Bon Jovi

Posted by The Boss | La Musica secondo me | giovedì 19 novembre 2009 16:09

Ed ecco qua, chi mi conosce sa che da anni (e da quando ero un pò più piccolino) ho sempre seguito i Bon Jovi. Ieri, trafficando su Itunes ho visto “The Circle”. E’ l’undicesimo album in studio della band hard rock Bon Jovi, ed è stato pubblicato in Italia il 6 novembre 2009. Il primo singolo estratto “We Weren’t Born To Follow” ha debuttato nelle radio il 17 agosto 2009.
Per una Band che da quindici anni ad adesso trovarsi 11 albi non è poco, rimanere sulla cresta dell’onda ed aver venduto 120 milioni di dischi la dice lunga.
In effetti, la canzone di apertura, è un pezzo che sa di di speranza (“Occorre credere che domani il Sole splenderà”) e di cambiamento (vista anche la nuova tendenza in America). Bella carica ed accattivante, la senti e già ti vedi in una arena che salta sul ritornello. Certo, non è “Livin’ on a prayer”, non è “You give love a bad name” (non scorderò mai nel video di quest’ultima alla fine quando Ritchie Sambora gira la chitarra con fare Cooperiano e ci mostra il titolo griggato sulla chitarra stessa) o “It’s my life”, ma funziona maledettamente bene.
Benvenuto quindi… “The Circle”

C’è la birra?

Posted by The Boss | Senza Categoria | venerdì 6 novembre 2009 15:51

Poesia del Cliente

Andrea (Cantelmi) cammina beato
pensando all’amore e a quanto è bello il creato…
Sorride giulivo
perchè oltre alla Birra Bersani gli parla d’Ulivo….
Ma…
Un cliente lo prende si soprassalto
Kant si spaventa e fa all’indietro un salto
una domanda che lo scuote
e un brivido lo percuote
“Andrè…ci sta la birra ?”
“e certo…mica vendiamo mirra….”
Fiero come un Don Chisciotte
il Cantelmi si appresta a spillar (e bere) dalla botte
“Benissimo” rispose il cliente chiedendo un succo di mele
che lasciaron Cantelmi con il sapor in bocca…del Fiele

The Boss

Liquidi

Posted by The Boss | Clienti | mercoledì 4 novembre 2009 15:49

Lucia: ragazzi vi porto il menu?
Cliente: no no… portami qualcosa di liquido in un bicchiere…..
Lucia: :O

Alice In Chains – Black Gives Way To Blue

Posted by The Boss | La Musica secondo me | lunedì 2 novembre 2009 16:00

Mmmmm… sarà stato il 1995 o giù di li. Non scorderò mai quella notte. Così strana come si era presentata. Avevo da poco comprato i primi due CD della mia collezione e li avevo ascoltati a non finire (Queen e Rem) volevo cambiare e Giovy, amico di sempre, mi fa, ti presto io un CD. Premetto che a quei tempi, il massimo era il lettore della sony o il mangiacassette, non esistevano Internet, Emule, Masterizzatori, si andava nel negozio di fiducia e si comprava il tutto, non c’era l’appstore, ma il libero scambio con passaggio su CASSETTA :D . Due di notte, in tenda al mitico campeggio il pioppeto, l’album era Jar Of Flies, la prima canzone Rotten Apple, conturbante, eterea, soave, a tratti ti abbraccia mentre guardi strane ombre di alberi mossi dal vento sulla tenda, la luce della luna piena a volte, ti stringe il cuore, ti spaventa e ti porta in altri mondi.
Un pò, lo ammetto, ero spaventato, di notte, solo, musica avvolgente nelle orecchie, ma poi, Staley e soci mi hanno rapito. Mi sono assuefatto al loro sound. E… quando ho aperto Itunes (eh si… mi sto facendo vecchio…) mi trovo Genius che mi propone Alice In Chains – Black Gives Way To Blue il nuovo album degli Alice In Chains. Non so voi, ma ho avuto uno strano brivido. Nel 2002, Layne Thomas Staley lasciava orfani gli Alice in Chains, vittima della nostalgia più grande di tutti, la Droga, l’eroina, che lo aveva pian piano portato alla distruzione. Oggi, 2009, Jerry Cantrell, da sempre autore e colonna portante, ripropone il progetto AIC con alla voce William DuVall. Partiamo dal presupposto che DuVall, non sarà mai Layne Staley, non ritroveremo Nutshell, Would, Down in a Hole, ma il cantante chitarrista assoldato dai Comes With The Fall ci sa fare.

Se si chiudono gli occhi, già alla prima traccia sembra Staley per un pò a cantare, anche se poi la magia si rivela realtà. Il sound c’è, un Cantrell in grande forma che non ha perso tocco alla chitarra e voce. Pezzi ammodernati che suonano il giusto blues, Rock e ballate strappalacrime. Sono tornato indietro nel tempo di quanti? 15 anni? un pò come per l’ultimo dei metallica.
Ovunque sia, forse realmente in un piccolo angolo di paradiso nel presente, questa è per te:

Album consigliatissimo.

The Boss