Mmmmm… sarà stato il 1995 o giù di li. Non scorderò mai quella notte. Così strana come si era presentata. Avevo da poco comprato i primi due CD della mia collezione e li avevo ascoltati a non finire (Queen e Rem) volevo cambiare e Giovy, amico di sempre, mi fa, ti presto io un CD. Premetto che a quei tempi, il massimo era il lettore della sony o il mangiacassette, non esistevano Internet, Emule, Masterizzatori, si andava nel negozio di fiducia e si comprava il tutto, non c’era l’appstore, ma il libero scambio con passaggio su CASSETTA
. Due di notte, in tenda al mitico campeggio il pioppeto, l’album era Jar Of Flies, la prima canzone Rotten Apple, conturbante, eterea, soave, a tratti ti abbraccia mentre guardi strane ombre di alberi mossi dal vento sulla tenda, la luce della luna piena a volte, ti stringe il cuore, ti spaventa e ti porta in altri mondi. 
Un pò, lo ammetto, ero spaventato, di notte, solo, musica avvolgente nelle orecchie, ma poi, Staley e soci mi hanno rapito. Mi sono assuefatto al loro sound. E… quando ho aperto Itunes (eh si… mi sto facendo vecchio…) mi trovo Genius che mi propone Alice In Chains – Black Gives Way To Blue il nuovo album degli Alice In Chains. Non so voi, ma ho avuto uno strano brivido. Nel 2002, Layne Thomas Staley lasciava orfani gli Alice in Chains, vittima della nostalgia più grande di tutti, la Droga, l’eroina, che lo aveva pian piano portato alla distruzione. Oggi, 2009, Jerry Cantrell, da sempre autore e colonna portante, ripropone il progetto AIC con alla voce William DuVall. Partiamo dal presupposto che DuVall, non sarà mai Layne Staley, non ritroveremo Nutshell, Would, Down in a Hole, ma il cantante chitarrista assoldato dai Comes With The Fall ci sa fare.

Se si chiudono gli occhi, già alla prima traccia sembra Staley per un pò a cantare, anche se poi la magia si rivela realtà. Il sound c’è, un Cantrell in grande forma che non ha perso tocco alla chitarra e voce. Pezzi ammodernati che suonano il giusto blues, Rock e ballate strappalacrime. Sono tornato indietro nel tempo di quanti? 15 anni? un pò come per l’ultimo dei metallica.
Ovunque sia, forse realmente in un piccolo angolo di paradiso nel presente, questa è per te:
Album consigliatissimo.
The Boss
9 novembre 2009 at 09:54
Beh, dopo una recensione del genere (che mi ha fatto tornare alla mente taaaanti ricordi), mi sa proprio che dovrò investire anch’io in questo album… grazie!
19 novembre 2009 at 16:26
Guarda Giò… ne vale la pena. Duvall ripeto non sarà Staley….ma… sa il fatto suo.